Parigi-Roubaix 2026, la replica del meccanico Shimano a Tadej Pogačar: “La bici era della sua misura”
Prosegue la polemica tra Tadej Pogačar e il servizio assistenza della Shimano alla Parigi – Roubaix 2026. Tutto inizia in seguito a un problema meccanico occorso al campione del mondo a circa 120 chilometri dall’arrivo, con il gruppo frazionato. L’ammiraglia della UAE Team Emirates – XRG era rimasta indietro e per non perdere troppo tempo, lo sloveno ha fatto ricorso all’assistenza neutra che gli ha fornito una bicicletta che, a fine gara, ha definito “una carriola”. Il mezzo, secondo Pogačar, aveva una serie di problematiche che hanno reso molto impegnativi i successivi 6 chilometri. Fortunatamente per lui poi è giunta l’ammiraglia e la corsa è proseguita fino al secondo posto finale, alle spalle di Wout Van Aert.
A distanza di qualche giorno dalla corsa, è arrivata la replica del meccanico Shimano che ha fornito il mezzo al campione del mondo, Kevin Poret. “Tutte le nostre biciclette sono preparate con cura – ha spiegato in un’intervista rilasciata a Ouest France – Lui probabilmente oltre a una foratura ha avuto anche un problema meccanico. Gli abbiamo dato una bicicletta della sua misura, il meglio per lui. Ed è riuscito a ripartire velocemente”.
Kevin Poret ha detto di non aver scambiato parole con Pogačar né al momento dell’intervento, né dopo. Sta di fatto che l’obiettivo dell’assistenza neutra Shimano è quello di permettere agli atleti di ripartire rapidamente in fasi convulse di gara. E quello è stato fatto. “Per noi è essenziale che l’intervento sia rapido. E noi abbiamo fatto il nostro lavoro”, conclude Poret.
| Crea la tua squadra per il FantaGiro d'Italia: montepremi minimo di 7.000€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |










